Amare se stessi

Amarci guarisce e ci fa felici. Ed è il miglior regalo che possiamo offrire agli altri...!!!

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Questo ultimo periodo è stato per me un tempo di grande apprendimento, di grande attività. In questa fase della vita, la mia attenzione è rivolta alla pratica della Legge di Attrazione. Sto leggendo, tra altre cose, la trilogia “Reality Transurfing”, di Vadim Zeland, che tratta della Legge di Attrazione con un’ottica davvero originale. Nonostante il titolo sia in inglese, i tre libri sono in italiano e si possono trovare sia in libreria che in internet.

Quando sono così “occupato” passano intere settimane senza che io scriva un nuovo articolo in questo blog. Vorrei dunque chiudere questo anno con la seguente riflessione:

Sentirsi bene è facile, amare se stessi è una cosa naturale, vivere coscientemente il “qui ed ora” e sfruttare con pienezza il momento presente è la cosa più semplice del mondo…tuttavia, è altrettanto certo che per raggiungere queste mete molte volte dobbiamo lavorare duro e mantenere lo sforzo per più tempo.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla…

Mappa per arrivare al rifugio interiore

Percorrere le semplici tappe rappresentate in questo bel disegno è molto facile, ma sviluppare la capacità di vivere in modo stabile in questo “rifugio” ultimo che rappresenta lo stato di benessere tanto desiderato ci richiede certamente dedizione costante.

De todo laberinto se sale por arriba

La soluzione a qualsiasi problema è spesso molto semplice, ma trovarla molte volte è un compito che richiede sforzo e impegno implicando inoltre l’apprendimento di nuove conoscenze e lo sviluppo di nuove abilità. “Da ogni labirinto si esce dall’alto”, diceva lo scrittore Leopoldo Marechal, ma scoprire questa “nuova dimensione” che permette la soluzione immediata di certi problemi a volte non è né semplice né immediato.

Il Dr. Ihaleakalá Hew Len, grazie al quale conosciamo la tecnica Ho’oponopono, ripete sempre che nella sua vita applica continuamente questa tecnica allo scopo di continuare ad evolversi. Ogni volta che per la sua attività professionale si trova con persone che condividono con lui i suoi stessi problemi, applica l’Ho’oponopono per guarire la sua mente.

Molti altri maestri che diffondono tecniche di guarigione o di autoconoscenza praticano loro stessi per tutta la vita.

E dal momento che il nostro destino probabilmente consiste anche nel continuare ad apprendere durante il corso dell’intera vita, è un’ottima idea accettare questo destino come una benedizione e continuare a percorrere il nostro personale cammino con serenità e allegria.

La tecnica Ho’oponopono e la Legge di Attrazione

Onestamente questo titolo è solo un pretesto per condividere i video seguenti.

Il primo è molto appropriato per un sito web come questo perché promuove valori positivi e contiene un messaggio di speranza, ottimista. Dobbiamo sempre ricordare che la Legge di attrazione ci permette di creare in modo cosciente una realtà migliore.

Il secondo è uno di quei video che non dovrebbero stare qui… ma per i quali cerco sempre di ingegnarmi allo scopo di mostrarli ad ogni costo! È un video di dubbio gusto con uno humor un po’ discutibile. Applicare la tecnica dell’Ho’oponopono ci permette di guarire la nostra mente esattamente ogni volta che ci troviamo davanti a qualcosa di inaspettato che non ci piace…

Axel Piskulic

Traduzione di Chiara Franchini
Cortometraggio “Marin”, di Alexandre Bernard, Pierre Pages e Damien Laurent.
Cortometraggio “Monkey Spoon”, di John Turello.

Pensavo a quale potrebbe essere il messaggio più valido da condividere, quello che lascerei scritto qui se, per esempio, sapessi in anticipo che è l’ultimo articolo che pubblico.

Perché dunque non condividere il messaggio ora stesso?

Bene, eccolo qui…

Perché in genere non riusciamo a provare una felicità completa in qualsiasi situazione giornaliera? La foto sembra suggerire che potremmo…

Foto di un bambino felice

La vera felicità, che tanto desideriamo, ci è disponibile ora stesso, non è necessario prima raggiungere nessuna meta, né che prima avvenga qualche cambio nelle nostre vite. Raggiungere qualsiasi obiettivo ci provocherà un benessere solo passeggero, anche se il nostro “senso comune” ci assicura normalmente un’altra cosa: che la felicità dipende dal compiersi dei nostri desideri.

Quando non ci sentiamo pienamente felici stiamo sperando che qualche situazione si risolva “favorevolmente”, che qualcosa cambi, che un dato problema si risolva, che uno dei nostri desideri si avveri. Ma alla lunga, anche quando raggiungiamo una di queste mete, il quadro generale sembra essere sempre lo stesso e la felicità rimane come uno stato ideale e irraggiungibile.

Non c’è niente di male nel trattare di realizzare i nostri desideri…al contrario! I desideri sono essenziali per dare senso alle nostre vite, ci segnalano il cammino che vogliamo percorrere. Ma se sentiamo che potremmo essere felici solo quando si compiono, allora si trasformano in “attaccamenti”, e diventano proprio gli ostacoli che ci impediscono di raggiungere la felicità.

E, paradossalmente, così come prevede la Legge d’Attrazione, sentirsi bene ora e sperimentare già la pienezza e l’allegria che desideriamo, è la chiave per rendere reali i nostri desideri.

I cinesi dicono in modo simpatico: “Quando l’occhio non è ostruito, il risultato è la visione; quando l’udito no è ostruito, il risultato è l’ascolto…” E io aggiungo: “Quando la mente non è ostruita, il risultato è la verità; e quando il cuore non è ostruito, il risultato è la fortuna…”

Anthony de Mello

Caricatura di un monaco zen che ciinsegna a essere felici
Immagine di Zen Pencils

Qui qualche suggerimento per sentirsi bene:

È normale che questi ragionamenti non paiano applicabili mentre stiamo attraversando una crisi profonda, una malattia o una perdita irreparabile. Ma normalmente queste situazioni gravi, prima o poi, si presentano con un nuovo scenario di equilibrio dove possiamo tornare a godere del nostro presente.

A volte la vita bisogna godersela come in questo enigmatico video, perché è interessante nel suo svolgimento, per il suo singolare protagonista, per la sua originalità, per i paesaggi, per le aspettative che genera mentre si avvicina il finale…Ma la soluzione, come succede nella vita reale, quando raggiungiamo qualsiasi meta, è un poco deludente.

Cortmetraggio “Not Over” (Non è finita). La frase finale dice “Non finisce, finché non finisce”.

Le nostre mete non sembrano tante e nemmeno tanto difficili, il ché le trasforma in impossibili da compiere, raggiuntane una, immediatamente ne subentrano di nuove. Pretendere di essere felici compiendo prima una serie interminabile di desideri è equivalente a ciò che fa il protagonista di questo video per inviare una semplice cartolina.

Cortmetraggio “Melvin the Mini Machine”.

Una pausa, un gelato o un abbraccio racchiudono il potenziale di un’esperienza piena alla quale non manca nulla. E possiamo vivere così ogni momento, costruendo in modo cosciente una vita felice. Al contrario, molte volte procediamo meccanicamente attraverso le illusioni che l’ego ci pone difronte. Si tratta delle nostre stesse mete, ma l’inganno consiste nel farci credere che solo se le raggiungiamo potremmo essere felici. E accettiamo di muovere i primi passi in questa direzione, cercando di raggiungere questa “carota” che l’ego sembra offrirci, possiamo passare la vita intera cercando così la felicità, ma senza arrivare a raggiungerla.

Imagen de Sarolta Bán / Image by Sarolta Bán
Immagine di Sarolta Bán

Se stessi facendo tardi al lavoro, per esempio, è probabile che la preoccupazione per questi pochi minuti di ritardo spazzi via qualunque pensiero positivo. La preoccupazione per una questione di poca importanza generalmente pesa di più che il miracolo di essere vivi e di tutte le benedizioni che riceviamo quotidianamente. E durante il giorno la situazione tende a ripetersi con altre preoccupazioni, relative talvolta a conflitti irrilevanti, compiti sospesi e altri problemi minori. I lunghi periodi di pace e serenità che ci meritiamo sembrano non arrivare mai, quelli nei quali possiamo godere di tutto ciò che già si è risolto nelle nostre vite, di tutto quello che grazie a Dio abbiamo.

Qui qualche riflessione su come i nostri stessi pensieri ci affliggono:

Molte volte la causa di qualsiasi malessere dipende più dai nostri stessi pensieri che dalle circostanze che dobbiamo vivere. E siamo noi, in modo cosciente o incosciente, coloro i quali decidono cosa pensare. La nostra personale realtà è, dunque, una nostra stessa invenzione.

Imagen de Gaby Herbstein, de su trabajo 'Huella ecológica 2' (una niña con desechos plásticos)
Immagine di Gaby Herbstein

Qui ulteriori istruzioni per sentirsi bene:

Gli articoli di questo blog sono generalmente sull’autostima, sulla Legge di Attrazione, sull’importanza di vivere in modo consapevole il “qui” ed “ora”…Ma sento che l’idea più importante, alla quale dedicherei l’ultimo articolo se sapessi anticipatamente di non poter proseguire pubblicando qui, è questa: salvo in situazioni estreme, possiamo vivere ogni momento con allegria e gratitudine, possiamo decidere che già stiamo bene e semplicemente godere, non ci sono condizioni preliminari né mete da raggiungere per arrivare alla felicità. Inoltre, così creiamo le condizioni per attrarre tutto ciò che desideriamo..le relazioni, le situazioni e le cose che vorremmo realizzare nelle nostre vite. Alle volte questa idea non è semplice da applicare, chissà in un primo momento riusciamo a malapena a ricordarla qualche volta al giorno…ma pazienza, vale la pena perseverare!

Axel Piskulic

Traduzione di Chiara Franchini

Un poco di humor, per recuperare il buon umore

Ridere e circondarci di persone dalla risata contagiosa ci fa davvero bene…!!!

Cortometraggio “Laughs!” (Risa!), di Everyone.

È molto importante dedicare tempo alle cose che ci appassionano. Questo video (in realtà è una pubblicità di un Centro per l’impiego) è un buon promemoria.

Cortometraggio “Nonna”, pubblicità di ZonaJobs.

Inoltre…

Possiamo vivere qualsiasi situazione ordinaria come fosse il momento unico e irripetibile che in realtà è…

Foto con animazione di una coppia ballando in cucina

… o uscire con gli amici, o andare a una festa…

Foto con animazione di una festa all'aperto, di notte

… o semplicemente fare una pausa caffè…

Foto con animación de una mujer tomando un café

… o vestirci elegante anche se non è un’occasione speciale…

Foto con animazione di una donna elegante, dettaglio della gonna e delle scarpe

… prestando attenzione ad ogni dettaglio, ad ogni piccolo miracolo che racchiude il momento presente.

Foto con animazione della pioggia su una pozzanghera, in autunno
Le immagini sono di Jamie Beck

Quando non stiamo bene

Leggendo qualche articolo di questo blog si potrebbe pensare che qualsiasi persona, applicando delle “semplici ricette”, si troverebbe a un passo dal raggiungere l’illuminazione, o qualcosa di simile.
Tuttavia, anche quando arriviamo a conoscere determinate tecniche per avanzare in questo cammino di autoconoscenza, molte volte non siamo capaci di applicarle per il tempo necessario, le attività di tutti i giorni ci distraggono, ci dimentichiamo, pensieri negativi cominciano ad alimentare emozioni negative…e non stiamo più bene.

È ciò che mi è successo nelle ultime settimane!

Ho preparato dunque una serie di strategie per quando “usciamo di strada”. Non sono semplici “ricette”, ma idee basilari e generali. Ne ho scritte diverse e sicuramente ce ne saranno delle altre. Le risorse a nostra portata si presentano solitamente così: numerose e varie e noi possiamo scegliere ciò che fa al caso nostro.

16 maneras de atarse los cordones
Ci sono modi differenti di risolvere uno stesso problema… (Immagine di Ian’s Shoelace Site)

La preghiera

In ogni momento in cui ci rendiamo conto che non stiamo bene, che agiamo meccanicamente, in quanto avvertiamo che non siamo “nel nostro centro”, possiamo dedicare anche solo un momento a pronunciare mentalmente una breve preghiera chiedendo chiarezza, equilibrio e l’allegria che abbiamo perso.

È molto importante riconoscere con umiltà che non siamo noi quelli che portano a termine la nostra stessa evoluzione. C’è un Potere Superiore che ci trasforma letteralmente, ma solo se ci arrendiamo a Lui.

Ho’oponopono

Va sempre bene applicare la tecnica dell’Ho’oponopono, dicendo mentalmente: “Mi spiace, Ti amo” (possiamo aggiungere anche “Per favore perdonami, e Grazie”), rivolgendoci alla Divinità, riconoscendo la nostra responsabilità per la realtà (inclusa la nostra stessa realtà emozionale) che creiamo in ogni istante.

Osserviamo noi stessi

Possiamo prendere le distanze un momento da ciò che stiamo facendo e pensando, e semplicemente osservarci senza interferire con il discorso dei nostri pensieri. La semplice osservazione di questi processi negativi, che in genere sono “automatici”, li rende consci e li indebolisce.

È sempre meglio riconoscere ed accettare che siamo “fuori dal nostro centro” che forzarci e obbligarci a cambiare attitudine. Ciò a cui opponiamo resistenza, persiste.

Meditare

Attraverso la meditazione creiamo le condizioni affinché si producano cambi naturali e positivi nella nostra mente, interrompendo per un po’ l’identificazione con il nostro ego.

C’è moltissima informazione disponibile in Internet su differenti tecniche di meditazione. Basta sceglierne una che ci risulti piacevole praticare. Per chi non abbia nessuna esperienza può essere una buona idea semplicemente stendersi 20 minuti, respirare lentamente e concentrandosi esclusivamente sulle sensazioni prodotte dall’aria durante ispirazione ed espirazione. L’idea è quella di interrompere l’interminabile e logorante corrente dei nostri pensieri e concentrarci in modo consapevole sul momento presente.

Leggere, ascoltare musica, uscire a camminare

Qualsiasi attività che rassereni la nostra mente e che ci restituisca pace, serenità e allegria è un eccellente cammino per recuperare l’equilibrio perso.

Quando sei entusiasta, “sù”, mantieniti lì. E quando sei “giù”…  prenditi una pausa. O fai qualcosa per cambiare il tuo stato. Ciò che puoi raggiungere quando sei “sù” è mille volte più efficace e benefico che ciò che puoi fare sforzandoti molto quando invece sei fuori dal tuo centro.

Esther Hicks

Accettare…ma perseverare

E infine, accettazione e perseveranza sono due virtù preziose che in nessun modo si escludono a vicenda. È necessario accettare incondizionatamente il momento presente, riconoscere tutto quello che ci offre ed esserne pienamente grati, anche se siamo “fuori dal nostro centro”. Anche in questi momenti di confusione possiamo perseverare facendo ciò che è a nostra portata (anche si tratti semplicemente di attendere con pazienza!) per continuare con il nostro apprendimento.

Axel Piskulic

Traduzione di Chiara Franchini
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