Amare se stessi

Amarci guarisce e ci fa felici. Ed è il miglior regalo che possiamo offrire agli altri...!!!

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Quello che segue è un bellissimo cortometraggio che vale la pena vedere (alla fine, dopo i titoli di coda, c’è un’ultima sorpresa). Più sotto, qualche riflessione sul messaggio di questa semplice storia.

Video di animazione “Big Buck Bunny”, realizzato dal Blender Institute.

Questa favola moderna ci mostra con molta grazia l’eterno confronto tra bene e male e come, alla fine, il bene sempre trionfa.

Riconosciamo immediatamente la “struttura narrativa” perché l’abbiamo vista moltissime volte. La troviamo per esempio in tutti i racconti per bambini.

Queste storie molte volte riescono a coinvolgermi, nonostante siano un po’ prevedibili: inizialmente mi indigna la crudeltà di cui sono capaci le persone villane, poi provo soddisfazione nel vedere che ogni loro malignità viene debitamente castigata e infine mi emoziono con il “finale felice”, nel quale i buoni vengono ricompensati, il bene prevale, l’amore trionfa, ecc. Sono storie edificanti, stimolanti e ottimistiche che promuovono valori positivi e indiscutibili come la giustizia, il bene, l’amicizia e l’amore…

Questo sito web condivide idee che, nonostante la loro validità universale, non è possibile applicare facilmente a storie come questa. Per esempio…

Il perdono non sembra una risposta adeguata al problema che rappresentano questi tre incorreggibili roditori. Porgere l’altra guancia non avrebbe contribuito propriamente a porre fine ai loro abusi e alla loro crudeltà.

La proiezione, vale a dire, il meccanismo per cui quando qualcosa ci infastidisce è perché vediamo rappresentati in altri certe caratteristiche della nostra stessa personalità che non riusciamo ad accettare in noi (che nemmeno riusciamo a vedere!), non sembra valere nel caso di questo simpatico coniglio.

E nemmeno la legge d’attrazione, che spiega che attraiamo nelle nostre vite il tipo di esperienze che concordano o che si “sintonizzano” con le nostre emozioni più frequenti, sembra essere valida in questo caso.

È che in un film come questo, realizzato impeccabilmente, anche i minimi dettagli sono curati. Così, ogni azione, ogni atteggiamento, ogni espressione, ogni sguardo hanno un senso, un’intenzione e siamo inevitabilmente condotti a provare certe emozioni e a trarne determinate conclusioni.

Fatte salve le differenze, anche noi curiamo con la stessa minuzia, incoscientemente, ogni dettaglio della nostra stessa vita. Così, quando scegliamo un’interpretazione di ciò che sta succedendo, optiamo sempre per quella che ci permette di continuare a sostenere le nostre personali credenze. E ogni volta che decidiamo di includere un nuovo personaggio nella nostra storia, lo facciamo solo se ci permetterà di sviluppare il “copione” che abbiamo già scritto.

E il “film” di cui siamo protagonisti ci sembra così reale, così certo, che ci riesce molto difficile comprendere che è quasi interamente un’illusione. Molte volte ci sentiamo come questo coniglio, ingiustamente maltrattati o vittime di un destino capriccioso e imprevedibile, su cui crediamo di non avere controllo e del quale ci sentiamo responsabili.

Axel Piskulic

Una citazione da Un Corso in Miracoli:

Vedrai quello che desideri vedere. E se la realtà di ciò che vedi è falsa, la difenderai senza darti conto di tutte le correzioni che hai dovuto fare affinché sia come la vedi.

Texto, cap. 21, II-9.5

Imagen del conejo que protagonza el video Big Buck Bunny

Questo cortometraggio d’animazione “al computer” è stato interamente realizzato con un software libero, vale a dire, con programmi realizzati da persone brillanti e generose, che scelgono di condividere liberamente il risultato del loro lavoro. Tutti usiamo questo tipo di programmi, anche senza saperlo. Per esempio, questo sito web è ospitato da un “server” il cui sistema operativo è Linux.

A differenza di quello che succede con Windows, in Linux i programmi condividono le loro risorse tra di loro, vale a dire che lavorano in maniera simile a come fanno coloro che li idearono. Come sempre, le nostre creazioni riflettono fedelmente com’è il nostro stesso mondo interiore…

Link al sito web dei creatori di questo cortometraggio

Traduzione di Chiara Franchini
Foto di una donna felice, con alta autostima

Se mi chiedessero se sono completamente felice, la mia risposta sarebbe praticamente sempre di no. Che lo sarei se alcune circostanze migliorassero, cambiassero o si risolvessero in modo favorevole. Quasi sempre mancherebbe “qualcosa” per sentirmi felice o, perlomeno, per sentirmi pienamente felice.

Il nostro unico dovere è essere felici...

In realtà non sono cosciente tutto il tempo delle condizioni di cui avrei bisogno per essere felice. In particolare, c’è qualcosa che “offusca” il mio stato d’animo, qualcosa che, guardando bene, non è altro che quell’insieme di circostanze non risolte ancora a mio favore, di cose che sento mancarmi, di cose che non ho.

Nel libro Un Corso in Miracoli, fonte davvero inesauribile di insegnamenti, troviamo l’idea, spiegata con amore, che il nostro unico dovere è perdonare ed essere felici.

Bene, ora, come posso sentirmi felice, pieno di pace, di fortuna e di allegria se onestamente sento che ci sono aspetti della mia vita che non vanno bene, o che vanno obiettivamente male, ovvero, che mi preoccupano, mi rattristano o che, detto chiaramente, mi deprimono. Come si può raggiungere questa felicità “utopica”?

Come punto di partenza per iniziare una “indagine” in merito, ti propongo la seguente analogia:

se stessi cenando in un bellissimo ristorante, condividendo la tavola con buoni amici, se la conversazione fosse animata, il servizio impeccabile, se già avessi davanti l’antipasto, quello che hai scelto e stessi sorseggiando il tuo vino preferito, sapendo che ti aspettano la prima portata, il dolce, il caffè…sicuramente non rovineresti momenti così piacevoli lamentandoti per tutti quei piatti che ti piacciono e che però non saranno sul tuo tavolo quella sera. Semplicemente non lo faresti. Ti godresti solo la cena e la compagnia.

In ogni momento della nostra vita, in ogni circostanza, quasi senza eccezioni, esistono sufficienti elementi meravigliosi da colmarci di benessere, di felicità piena. Ma, al posto di meravigliarci e approfittare di ciò che ogni istante offre, diamo per scontati i piccoli miracoli, li consideriamo ordinari, naturali e quotidiani e, al contrario, ci soffermiamo e diamo risalto a ciò che manca in quel momento.

Il nostro unico dovere, quindi, è semplicemente essere felici. Vale a dire, contemplare in ogni circostanza ciò che la vita ci sta regalando e goderlo pienamente. Ciò che non abbiamo oggi (ciò che ancora non abbiamo!) sarà probabilmente ciò con cui la vita, sempre generosa e abbondante, ci sorprenderà in qualche altro momento irripetibile…

L’unica ragione per condividere qui questi video è che sono belli. Me li ha suggeriti questa mattina stessa la mia amica Magali.

La prima è una semplice ma bella canzone d’amore (“Tra le tue braccia”, di Kina Grannis).

Più sotto il video che mostra come è stato filmato il videoclip, utilizzando 288.000 caramelline di gelatina. (È in inglese ma le immagini sono interessanti!)

E infondo il videoclip di un’altra canzone di Kina Grannis: “Valentine”.

Axel Piskulic

Traduzione di Chiara Franchini

Il testo che segue è tratto dal libro Visualizzazione Creativa, di Shakti Gawain, nel quale l’autrice ci propone un semplice esercizio per creare coscientemente la nostra realtà:

Ilustración de una niña enviando un beso a través del tiempo y el espacio (Título: Child of the Universe, Autor: Josephine Wall)
L’illustrazione è di Josephine Wall

Visualizzazione Creativa

Vediamo un esercizio che utilizza la tecnica base della visualizzazione:

Shakti Gawain
Foto de Shakti Gawain, autrice del libro Visualizzazione Creativa'

In primo luogo, pensiamo a qualcosa che vorremmo ottenere. Per questo esercizio scegli qualcosa di semplice, qualcosa che sia facile da conseguire. Può essere un oggetto che vorresti avere, una situazione in cui desidereresti trovarti o anche qualche aspetto della vostra vita che vorresti migliorare.

Mettiti comodo, seduto o sdraiato, in un luogo tranquillo dove nessuno possa disturbarti.

Rilassati completamente, a cominciare dalle dita dei piedi salendo fino alla testa. Concentrati e rilassa tutti i muscoli del corpo lasciando che sparisca tutta la tensione.

Respira profondamente e lentamente partendo dalla zona addominale.

Conta alla rovescia, da dieci a uno, rilassandoti sempre di più mentre procedi a contare.

Quando ti sentirai profondamente rilassato, inizia a immaginare ciò che vuoi, esattamente come ti piacerebbe che fosse.

Se si tratta di un oggetto, immaginati a usarlo, ammirarlo, godertelo, mostrarlo ai tuoi amici.

Se si tratta di una situazione o un avvenimento, immaginati nel luogo in cui si svolgono i fatti vedendo che tutto succede esattamente come lo desideri.

Puoi immaginare ciò che dice la gente, o qualsiasi dettaglio che lo renda più reale.

Puoi passare più o menoquantità di tempo nell’immaginartelo, secondo la tua preferenza.

Divertiti nel farlo.

Deve essere un’esperienza completamente piacevole, come la fantasticheria di un bambino che pensa in ciò che gli piacerebbe che gli regalasseroper il suo compleanno.

Poi, conservando l’idea o l’immagine nella mente, fai alcune affermazioni totalmente positive (a voce alta o in silenzio, come preferisci) sulla circostanza immaginata:

Eccoci qui, a trascorrere un meraviglioso finesettimana in montagna. Che magnifico giorno!

O: Adoro la vista che posso ammirare dal mio spazioso appartamento nuovo.

O anche: Sto imparando ad amarmi e accettarmi così come sono.

Queste affermazioni sono una parte molto importante della visualizzazione creativa, e più avanti la commenteremo nel dettaglio.

Se lo desideri, concludi la tua visualizzazione formulando questa rotonda affermazione:

Questo, o qualcosa di meglio, si manifesta ora davanti a me in modo del tutto soddisfacente e armonioso, per il bene di tutte le persone coinvolte.

Ciò apre la strada a qualcosa di diverso e inoltre migliore di ciò che inizialmente avevi desiderato succedesse e ti serve come promemoria a ricorare che questo processo funziona solo a beneficio di tutte le persone che implica.

Se ti assalgono dubbi o pensieri contraddittori, non opporre resistenza e non cercare nemmeno di evitarli, in questo modo non otterresti altro che dare loro un potere che altrimenti non avrebbero. Lasciali fluire nella coscienza e torna alle tue immagini e affermazioni positive.

Puoi rimanere in questo stato tutto il tempo che ti risulta piacevole e interessante, sia solo per cinque minuti o per mezzora. Ripetilo ogni giorno o ogni volta che puoi.

Come avrai sperimentato, il procedimento di base è relativamente semplice. Tuttavia, per portarlo a termine in modo davvero efficace è conveniente, in generale, acquisire una certa pratica e potere di ricezione.

Shakti Gawain

Traduzione di Chiara Franchini
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